“Casa don Leo” è l’abitazione situata all’interno della Casa di Accoglienza ove Don Leo si trasferì insieme alla madre Maria Gandini il 10 ottobre 1994, dopo aver lasciato la cura delle anime in parrocchia per potersi dedicare completamente alla Casa di Accoglienza.
Qui, dopo una lunga malattia, morì la mattina di domenica 08 febbraio 2004.
“Don Leo, ti ho conosciuto talmente poco, ma mi è bastato capire com’eri. Una persona molto dolce, carina, affettuosa con tutti, con i bambini specialmente. Hai fatto sempre del bene a tutti, e hai cercato di migliorare sempre tutto. Nel tuo volto risplendeva sempre il tuo dolce sorriso che riempiva di gioia in nostri cuori. D’ora in poi sarai per me e per la mia piccola Michela il nostro più caro angelo custode, veglierai su di noi, ci darai il coraggio di andare avanti, di non abbatterci. Ogni giorno della nostra vita tu sarai sempre nei nostri pensieri e nei nostri cuori.
Ti vogliamo bene, don Leo.”
Angela e la piccola Michela
e le altre mamme di “Villa Gianna”: Rosa, Manuela, Laura, Cynthia, Elisa, Halima
“Dirà il Signore a don Leo: ero una ragazza smarrita, e tu mi hai accolta; ero stata scacciata dai miei, e tu mi ha aperto la porta di casa tua; ero un bambino ammalato, solo, e tu ti sei preso cura di me; ero senza casa e tu mi hai dato la tua; nessuno più mi sorrideva e tu mi hai sorriso e mi hai amato.
Allora dirà don Leo a Gesù: ma quando, Signore, avvenne tutto questo? Nella mia vita non ho mai avuto una “visione” di Te o di tua Madre.
E il Signore gli risponderà: tutto ciò che hai fatto a questi piccoli, a queste ragazze, alle loro famiglie, l’hai fatto a me.”
(dall’Omelia di Mons. Giovanni Volta al funerale di Don Leo Cerabolini – Belgioioso, 10 febbraio 2004)