Cappella funeraria della famiglia Cerabolini ove riposa la salma di Don Leo insieme ai genitori ed ai fratelli.
Qui è presente una targa commemorativa lasciata dal Movimento per la Vita Italiano sabato 20 giugno 2009 in occasione del IV Convegno Nazionale delle Case di Accoglienza tenutosi a Belgioioso (19-21 giugno 2009).
Testamento di Don Leopoldo Cerabolini
Sono in partenza per Lourdes…
Bernardetta diceva che il suo cielo era la grotta.
Don Leo dice semplicemente che il suo cielo è il paradiso perché spera ardentemente di raggiungerlo quando Dio lo chiamerà.
E ci spera tanto perché nei suoi anni da prete il cielo lo ha visto e goduto là dove i superiori hanno voluto… in collegio S. Agostino, al S. Luigi, al Carmine, a Binasco, a Copiano e a Belgioioso… un cielo che a volte si è presentato sereno, a volte un poco imbronciato, a volte buio pesto (come questo mattino) ma sempre cielo di Dio, o cielo sotto il quale Dio ha voluto che operasse…
Povero Don Leo! Quanto purgatorio dovrà fare! Come farà a cancellare quel cumulo di negligenze, quelle “frenate” alla generosità intuitiva, quel voler aprire tante porte senza saperle chiudere con la dovuta delicatezza… Quel non aver avuto la forza d’animo nel presentarsi ai superiori e rinunciare a compiti molto superiori alla sua naturale incapacità e incompetenza!
I fedeli di Copiano e di Belgioioso davanti a Dio potranno giustificarsi delle loro inesattezze quando potranno affermare di aver avuto come loro educatore nella fede una persona così inutile come Don Leo.
Cielo stupendo quello di Copiano e di Belgioioso nonostante la nebbia abbondantemente prodotta da Don Leo.
Oggi posso dire che un bel cielo è la Casa di Accoglienza…
Vorrei che presentandomi al tribunale di Dio qualcuno dei bambini ai quali ho voluto un mondo di bene esprimesse anche un solo vagito in mia difesa!
E’ meraviglioso essere prete!
Dio mi perdoni se io ho osato chiedergli un dono così grande!
Non credo che ci siano beni mobili o immobili riferentisi alla mia persona, qualora risultasse qualcosa Mons. Vescovo ne disponga a favore dei sacerdoti confratelli e della Casa di Accoglienza alla Vita.
Don Leopoldo Cerabolini
Belgioioso 4-8-1988